“TARTUFO…un po’ di storia”

Il tartufo è RARO, PREZIOSO e…DELIZIOSO!

Cercare il Tartufo à un’antica tradizione che va dal Piemonte all’umbria.

L’Umbria è una delle regioni che conta il più alto tasso di Tartufi neri in Italia. il Tartufo in Umbria è chiamato anche il “RE DELLA TAVOLA” o il “DIAMANTE NERO DELLA CUCINA”.

La parola TARTUFO deriva da “territùfru”, una sorta di volgarizzazione del termine latino terrae tufer. Il Tartufo era già conosciuto nell’antica Grecia e in epoca romana. Il filosofo greco Plutarco di Cheronea ritenne che questo tubero nascesse niente meno che dalla commistione di acqua, calore e fulmini. Il poeta romano Giovenale scrisse che il “tuber terrae” ebbe origine da un fulmine scagliato da Giove vicino ad una quercia, arbusto a lui caro. Questo mito conferisce al Tartufo la caratteristica di prodotto afrodisiaco, data la prodigiosa attività sessuale di Giove in virtù delle quali il Tartufo era dedicato ad Afrodite, dea dell’ amore. Questa antica leggenda poco si discosta dalla realtà scientifica, in quanto i fulmini sono attirati da alberi ricchi di acqua come la quercia, l’arbusto per eccellenza dove proliferano i Tartufi.

L’uso gastronomico del Tartufo è noto fin dall’ antichità, dai babilonesi agli egiziani, dagli antichi greci ai Romani. Per alcuni studiosi questo tubero, grazie al suo aroma, rappresentava una sorta di “quinta essenza”, capace di provocare uno stato di estasi che ne deliziava l’olfatto e il palato. A prescindere dalle credenze comunque il Tartufo rimase sempre un cibo altamente apprezzato, soprattutto nelle mense di nobili e prelati.

Il tartufo cresce sottoterra, attaccato alle radici degli alberi. Per trovarli il cacciatore di Tartufi tradizionalmente usava i maiali. L’istinto naturale di quest’ultimo, grazie al suo olfatto, ha aiutato i cacciatori a trovare il Tartufo, ma ora, i maiali non possono più essere utilizzati poiché deturpano il terreno di raccolta. Ora vengono utilizzati dai cacciatori cani ben addestrati.